Tunnel delle Barrique · Valpolicella

Tunnel con Volte a Crociera Tommasi Viticoltori

Tredici volte a crociera in mattoni al posto di una lunga volta a botte: un tunnel di 47 metri che collega due cantine storiche e trasforma in scalini un dislivello di 108 centimetri.

Tunnel delle barrique con volte a crociera in mattoni e pilastri con capitelli illuminati — Tommasi Viticoltori, Valpolicella, Verona

Tredici volte a crociera al posto di una volta a botte

Per Tommasi Viticoltori, a Pedemonte in Valpolicella (Verona), abbiamo realizzato il tunnel che collega le due cantine storiche dell'azienda: un corridoio lungo 47,35 metri e largo 5, tra le barrique, percorso oggi dalle visite guidate. La richiesta era una lunga volta a botte; noi abbiamo proposto tredici volte a crociera in mattoni, che recuperano a scalini un dislivello di 108 centimetri. Le volte sono arrivate in cantiere divise in 67 pannelli, e le abbiamo montate in quattro giorni e mezzo.

La richiesta: una volta a botte lunga 47 metri

Dario Tommasi ci ha contattato per un tunnel di collegamento tra le due cantine storiche dell'azienda: un passaggio pensato per accompagnare i visitatori da una cantina all'altra durante le visite guidate.

La richiesta era precisa: una lunga volta a botte, larga 5 metri e lunga 47,35. C'era però un dislivello da recuperare. I pavimenti delle due cantine hanno 108 centimetri di differenza di quota, e per compensarli una parte del corridoio doveva scendere in pendenza fino all'incrocio con un secondo corridoio, anche questo largo 5 metri e cieco su entrambi i lati.

E c'era un secondo problema. A un'estremità del tunnel esisteva già da tempo un arco monumentale in pietra di Prun, e nessuno sapeva ancora come far arrivare la nuova volta contro quell'arco.

"Quella soluzione non mi piaceva per niente."

Germano Corubolo — fondatore di Pietrantiche

Tredici crociere, e sei scalini da 18 centimetri

Al posto della lunga botte abbiamo proposto tredici volte a crociera in mattoni.

La parte più interessante è quella in pendenza. Le sei crociere sopra la discesa sono sfalsate l'una dall'altra con uno scalino di 18 centimetri: sei scalini da 18 fanno esattamente i 108 centimetri del dislivello. Così la pendenza non si legge più come un lungo soffitto inclinato, ma come una successione di crociere a quote diverse.

Il problema tecnico è diventato un elemento dell'architettura: gli scalini danno al tunnel un ritmo, e un risultato estetico migliore di quello che avrebbe avuto una botte continua.

"Non abbiamo nascosto il problema. Lo abbiamo usato per migliorare il progetto."

Germano Corubolo — fondatore di Pietrantiche
Sequenza di volte a crociera in mattoni sopra le barrique nel tunnel di Tommasi Viticoltori, Valpolicella
Le crociere in sequenza lungo il tunnel delle barrique.

Pilastri e capitelli: stampi fresati in 3D

Deciso il soffitto, abbiamo studiato quello che gli sta sotto. Tra un pilastro e l'altro sono sistemate le barrique, e quindi i pilastri dovevano resistere anche a eventuali urti. Li abbiamo proposti in calcestruzzo, con uno spessore di 6 centimetri, con delle riquadrature e il logo della cantina.

Li abbiamo gettati su stampi in cemento, a loro volta realizzati con controstampi in polistirolo fresati con la nostra fresa 3D. Allo stesso modo abbiamo fatto i capitelli, che hanno la sede per le luci a LED nascoste: è da lì che la luce sale a illuminare i mattoni delle volte.

Capitelli con luci a LED nascoste che illuminano dal basso le volte a crociera in mattoni — tunnel Tommasi, Valpolicella
I capitelli nascondono le luci a LED che illuminano le volte dal basso.

Il raccordo con l'arco in pietra di Prun

Restava da risolvere la parte più delicata: il collegamento tra la crociera e il grande arco in pietra di Prun. Non bastava arrivare contro un arco esistente: la geometria delle nuove volte doveva chiudersi in modo convincente contro un elemento monumentale, costruito molto tempo prima. E tutto questo a oltre 5,30 metri di altezza, con un solaio già esistente sopra.

Abbiamo studiato una soluzione e l'abbiamo proposta a Dario Tommasi, che l'ha approvata: come si vede anche nei render più sotto, la volta sale e si allarga fino a raccordarsi con l'arco.

"È una soluzione di cui sono particolarmente orgoglioso, perché era veramente complessa da progettare, da realizzare e da montare."

Germano Corubolo — fondatore di Pietrantiche
Raccordo tra le volte a crociera in mattoni e l'arco in pietra, con le barrique del tunnel Tommasi e la sala delle grandi botti
Il raccordo finito: la volta in mattoni raggiunge l'arco in pietra. Oltre, la sala delle grandi botti.

Tutto risolto prima, in 3D

Prima di costruire il primo pannello, il tunnel lo abbiamo modellato tutto in 3D: la sequenza delle crociere e i cambi di quota, l'incrocio con il corridoio cieco, i pilastri con i capitelli, il raccordo con l'arco in pietra. Qui sotto, i render di studio, il modello definitivo e la divisione delle volte in pannelli.

Il modello definitivo: la sequenza delle crociere, l'incrocio e i cambi di quota.

67 pannelli in quattro giorni e mezzo

Le volte le abbiamo costruite in laboratorio, posando a mano i mattoni sulle centine, e le abbiamo divise in 67 pannelli. Il montaggio è durato quattro giorni e mezzo, in quattro persone.

Per quasi tutto il lavoro abbiamo usato la gru di cantiere. Ma quattro crociere, quelle sopra il tratto con il pavimento in piano, avevano già sopra un solaio esistente: lì i pannelli non si potevano calare dall'alto. Per quelle abbiamo usato il nostro insostituibile sollevatore a tre pistoni, che ci è servito anche per la volta a botte di Giusti Wine: porta il pannello sotto il punto di posa e lo solleva dal basso, regolandolo fino alla sua posizione.

I pilastri li abbiamo posati con il muletto. Poi sono serviti altri tre giorni, in tre, per le stuccature e le finiture.

In cantiere: i pannelli delle crociere sui puntelli, con i pilastri già in posizione.

Dal render alla realtà

Lo stesso punto di vista, prima e dopo: da una parte il render con cui avevamo immaginato il tunnel, dall'altra il tunnel finito. Trascina il cursore per confrontarli.

Il tunnel Tommasi finito: volte a crociera in mattoni, pilastri con capitelli e barrique lungo il corridoio Realtà
Render del tunnel Tommasi: volte a crociera in mattoni, pilastri e barrique lungo il corridoio Render
Lo stesso punto di vista: a sinistra il render, a destra il tunnel finito.

Dalla volta a botte all'effetto wow

  1. La richiesta

    Una volta a botte lunga 47,35 m, con un tratto in pendenza per recuperare 108 cm di dislivello.

  2. La proposta

    Tredici volte a crociera, sei delle quali a scalini di 18 cm, con pilastri e capitelli su misura e il raccordo con l'arco in pietra di Prun.

  3. In laboratorio

    Stampi in cemento da controstampi fresati in 3D per pilastri e capitelli; volte in mattoni divise in 67 pannelli.

  4. Quattro giorni e mezzo

    Montaggio dei 67 pannelli in quattro persone, con la gru di cantiere e il sollevatore a tre pistoni.

  5. Altri tre giorni

    Stuccature e finiture, in tre persone.

Il risultato: l'effetto wow, e un cliente che torna

Anche qui il risultato è stato notevole. Quando si scende dalla sala di degustazione e si entra nel corridoio succede una cosa semplice: guardi a destra, guardi a sinistra, e ti scappa un «wow».

Dario Tommasi è rimasto entusiasta di questo lavoro. E dopo quel tunnel ce ne ha affidati altri: un secondo tunnel, questa volta in pendenza e in curva, per la sua cantina Casisano a Montalcino, e le volte a crociera sopra la piscina di Villa Quaranta.

Volte a crociera in mattoni illuminate dai capitelli sopra le barrique — tunnel di Tommasi Viticoltori, Valpolicella, Verona
Il tunnel finito, con le barrique tra i pilastri.

"Il giudizio migliore non è quello che il cliente ti dà quando hai finito. È quando ti richiama per fare un altro lavoro."

Germano Corubolo — fondatore di Pietrantiche

Altre cantine con volte in mattoni: le sei volte a crociera della Vineria del Carmine, la barricaia con volta a botte di Giusti Wine e dieci idee per trasformare una cantina con un soffitto a volta.

Domande frequenti

Dipende dallo spazio. Per il tunnel di Tommasi, lungo 47,35 metri e largo 5, la richiesta iniziale era un'unica lunga volta a botte. Abbiamo proposto tredici volte a crociera in mattoni, che danno ritmo al corridoio e hanno permesso di risolvere a scalini un dislivello di 108 centimetri tra i pavimenti delle due cantine.

Nel tunnel di Tommasi il pavimento recupera un dislivello di 108 centimetri. Invece di inclinare il soffitto, abbiamo sfalsato le sei crociere sopra la pendenza con uno scalino di 18 centimetri l'una: sei scalini da 18 fanno esattamente 108 centimetri, e la pendenza si legge come una successione di volte a quote diverse.

Per il tunnel di Tommasi quattro persone hanno montato i 67 pannelli delle tredici crociere in quattro giorni e mezzo. Sono serviti poi altri tre giorni, in tre persone, per le stuccature e le finiture.

Sì. Dove sopra c'è già un solaio, i pannelli non si possono calare dall'alto con la gru: li portiamo sotto il punto di posa e li solleviamo dal basso con un nostro sollevatore a tre pistoni, che permette di regolarli fino alla posizione definitiva. Nel tunnel di Tommasi lo abbiamo usato per le quattro crociere che avevano già un solaio sopra.

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