Un primo progetto mai realizzato, e un cliente che torna
La storia della Vineria del Carmine, per noi, comincia molto prima del lavoro che si vede oggi. Nel 2014 abbiamo conosciuto Jeremy Sinclair, un inglese con una grande passione per il vino e per l'Umbria. Per lui avevamo studiato una cantina completamente diversa: volte in calcestruzzo faccia a vista, con inerte colorato e poi sabbiato.
Ci avevamo lavorato parecchio, ma per una serie di questioni burocratiche il progetto venne fermato. Sembrava finita lì.
Nel 2020 Sinclair è tornato da noi con un'idea diversa. Nel frattempo aveva visto dal vivo due nostri lavori in mattone, e questa volta le volte le voleva così: sei grandi volte a crociera a tutto sesto, rivestite con vecchi mattoni di recupero, per la barricaia e la sala degustazione. Il progetto delle volte l'abbiamo sviluppato noi, insieme alla proprietà.
8.400 mattoni di un casale del 1840
I mattoni provenivano dalla demolizione di un casale del 1840: circa 8.400, distribuiti su venti bancali. Ma quando si lavora con materiale di recupero, 8.400 mattoni non sono 8.400 pezzi uguali. Cambiano colore, dimensioni, forma, usura, bordi.
Per questo li abbiamo ribancalati tutti, selezionandoli e ridistribuendoli per ottenere la massima uniformità di forma e colore nelle diverse zone delle volte.
Ogni crociera misura 4,83 × 5,76 metri ed è alta 3,60. Insieme, le sei crociere coprono una pianta di 13,35 × 15,30 metri, circa 204 m²; seguendo le superfici curve, lo sviluppo arriva a 247 m².
"È un lavoro che, una volta finita l'opera, nessuno vede. Ma se non lo fai prima, dopo lo vedi eccome."
Una centina alta quasi tre metri
Per costruire le crociere in laboratorio abbiamo realizzato una centina in polistirolo alta, nel punto più alto, 2,88 metri. Era complessa non solo per le dimensioni, ma per la geometria delle crociere e per le forti pendenze delle superfici.
Durante il getto ci è stato di grande aiuto un additivo addensante, che usiamo dal 2004. Con un calcestruzzo tradizionale, sulle pendenze forti l'impasto tende a scivolare; l'addensante lo rendeva abbastanza stabile da poterlo lavorare e vibrare anche nelle parti più inclinate della centina.
"È uno di quei particolari che nella fotografia del lavoro finito non si vedono. Ma senza quei particolari il lavoro finito non viene."
Sei lucernai da 117 centimetri, e una corona ondulata
La luce dall'alto è stata una richiesta della proprietà, che aveva già i lucernai: sei, da 117 centimetri di diametro, uno al centro di ogni crociera, per portare la luce naturale fin dentro la barricaia. Come inserirli nelle volte lo abbiamo definito insieme.
Le corone dei lucernai non le abbiamo realizzate insieme alle volte, ma separatamente. Viste da sopra potevano sembrare elementi normali; nella parte inferiore, però, dovevano seguire esattamente l'andamento delle crociere, e per questo il loro intradosso è completamente ondulato.
È stata la parte più complessa di tutto il lavoro: sotto, ogni corona ha un dente di 4 centimetri che doveva coprire i mattoni della volta seguendone l'ondulazione, punto per punto. Una volta montate le volte, le corone sono state portate in posizione da sotto e le fughe sono state stuccate.
"Non basta che un elemento abbia la misura giusta in pianta. Deve incontrare perfettamente una superficie tridimensionale che cambia continuamente."
La fuga rientrante di un centimetro
Anche la finitura è stata una scelta precisa della proprietà. Invece di nascondere il più possibile le fughe tra un mattone e l'altro, le abbiamo tenute rientranti di circa un centimetro, per mettere in evidenza anche i fianchi dei vecchi mattoni, e le abbiamo rifinite con sabbia silicea.
Il risultato rende ancora più leggibile la singolarità di ogni pezzo di recupero: la superficie non sembra stampata, si continua a percepire il mattone.
Gennaio 2022: dodici pannelli uno sopra l'altro
Il montaggio l'abbiamo fatto nel gennaio del 2022, in pieno periodo Covid, con tutte le complicazioni che ricordiamo. Abbiamo caricato tutto su due bilici ribassati.
Su quel lavoro abbiamo stabilito quello che, per noi, rimane ancora un record: dodici pannelli impilati uno sopra l'altro. Può sembrare un modo azzardato di trasportare elementi curvi in mattoni e calcestruzzo, ma il sistema di impilaggio e di appoggio era studiato apposta. Il pannello più grande pesava 17 quintali. Sono arrivati tutti a destinazione, e non se n'è rotto nemmeno uno.
46 pannelli in tre giorni e mezzo
Le sei crociere erano divise in 46 pannelli. L'edificio era ancora aperto in alto, senza copertura: i pannelli li abbiamo calati da sopra con un'autogrù e con la gru del cantiere. Eravamo in tre, e ci sono voluti tre giorni e mezzo. Quando siamo arrivati all'ultimo pezzo, combaciava tutto.
Durante il montaggio c'era Luciano, il sovrintendente del cantiere. Ci ha aiutato in tutti i modi possibili ed è stato determinante per la buona riuscita del lavoro: un lavoro complesso riesce anche perché trovi persone che, invece di complicarti il problema, lo risolvono insieme a te.
"Prima di arrivare in cantiere hai passato mesi a disegnare, scegliere mattoni, dividere le superfici, pensare a come caricarle e in quale ordine montarle. Lì torna oppure non torna. A Umbertide tornava."
Le ultime fughe
Dopo il montaggio è stato fatto il getto alla base delle volte: i punti più bassi, ai quattro angoli di ogni crociera, dove la volta scarica il suo peso sui pilastri. Circa quattro settimane dopo siamo tornati per le stuccature: rendere praticamente invisibili le fughe tra un pannello e l'altro e completare quelle delle cornici. Due persone, tre giorni.
È l'ultima fase, quella in cui bisogna cancellare, per quanto possibile, il fatto che la volta sia arrivata in cantiere divisa in 46 pezzi.
"Alla fine il visitatore non deve vedere il nostro sistema costruttivo. Deve vedere la volta."
Dal primo incontro all'applauso
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2014
Primo incontro con Jeremy Sinclair e progetto di volte in calcestruzzo faccia a vista, mai realizzato.
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2020
Il nuovo progetto: sei volte a crociera in mattoni di recupero, con sei lucernai.
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In laboratorio
Ribancalatura degli 8.400 mattoni, centina alta 2,88 m e getto dei 46 pannelli.
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Gennaio 2022
Trasporto su due bilici e montaggio in tre giorni e mezzo.
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Quattro settimane dopo
Stuccature delle fughe tra i pannelli e delle cornici, dopo il getto alla base delle volte.
Il risultato: un applauso, e un luogo dove stare
A lavoro finito, Jeremy Sinclair e la proprietà ci hanno detto che il risultato era andato ben oltre le loro aspettative. E ci hanno fatto un applauso.
Oggi quella barricaia non serve soltanto al vino: sotto le sei crociere, illuminate dai lucernari, la Vineria del Carmine ospita anche eventi e perfino matrimoni.
"Avevamo costruito sei volte per una cantina. Alla fine abbiamo contribuito a creare un luogo nel quale le persone hanno voglia di stare."
Altre cantine con volte in mattoni: la barricaia con volta a botte di Giusti Wine, la barricaia con volta a cupola di Ronc dai Luchis, il tunnel con volte a crociera di Tommasi e dieci idee per trasformare una cantina con un soffitto a volta.